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Utente: gattorandagio
Nome: Gatto Randagio.
Il gatto che speri di non dover mai incontrare. ............................ Vivo e lavoro a Milano. Amo il rock e il blues. Suono per hobby il basso in una band.

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domenica, 15 novembre 2009

 

 

WAR

Ci comandano gli ormoni, e obbediamo agli istinti della procreazione, anche se sempre meno.
Siamo schiavi degli istinti.
Per questo uomini e donne si cercano si annusano si vogliono l'un l'altro.

Ma le trincee sono sempre due, ognuna rivolta contro l'altra, anche quando si vive in coppia.
Non verso.
Contro.
Non uno per l'altra e viceversa, ma uno contro l'altra e viceversa.
Che ognuno si difenda come può.

La mia piccola sarà qui da me il prox weekend.
Sarà guerra?
E' probabile, è una donna.

postato da: gattorandagio alle ore novembre 15, 2009 20:44 | link | commenti (2)
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giovedì, 12 novembre 2009

 

Sei una bastarda.
Forse neppure molto, ma un pò si, dai, ammettilo.
La tua pelle ambrata, il tuo fisico minuto, poco più di un metro e cinquanta.
Il tuo viso di donna straniera, dell'altra parte del Mondo, dove la musica è colonna sonora della vostra vita.
I tuoi
occhi un pò a mandorla, gli zigomi alti.
Il tuo modo di fare, una femminilità sensuale che le donne europee hanno perso, in ogni tuo atteggiamento, nello sguardo, nel muovere i capelli.

Sei una bastarda, perchè mi cerchi, a volte solo un sms, e io ci casco, e ti cerco e ti chiamo e sembra che tu non abbia fatto nulla.
Ti fai toccare ti fai baciare, fingi di non accorgerti, poi giri la testa e fai la scandalizzata, ma ti fai baciare ancora e toccare di nuovo.

Sei una bastarda perchè lo sai che ho sempre perso la testa per te, dal nostro primo incontro cinque anni addietro.
Poi ci siamo persi di vista, fino a poco tempo fa.
Tu te ne sei andata, e io ho amato un'altra donna, anche se lei non mi crede.
Tu e io, incontri fatti a quel tempo di vita condivisa, a letto e fuori.
Fuori, fatto di tante discussioni e a volte litigate.
A letto, le donne della tua terra...bruciano...

Ho già il Baileys in frigo, per quando torni, tra un pò.

Ma sei sempre un pò bastarda.

GR

postato da: gattorandagio alle ore novembre 12, 2009 01:28 | link | commenti (2)
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lunedì, 09 novembre 2009

 

"SECOND HAND GUITARS"
(Milano Guitar Festival)

Milano, 15 novembre 2009.
Spazio espositivo dell'Hotel Quark, via Lampedusa.
Ingresso ore 11, dieci euro il biglietto.

Per chi non sapesse cosa fare quel giorno, per chi si annoiasse, per chi abbia voglia di vivere una domenica immerso nella musica suonata, tra musicisti e appassionati.

E' una rassegna che si svolge ogni anno qui a Milano, ormai di interesse extra-nazionale, sugli strumenti musicali da collezione, i vintage, rarità, scambio e vendita di migliaia di chitarre e bassi usati e/o nuovi, amplificatori e accessori compresi, tantissimi espositori da tutta Italia.

Io ci sarò, come ogni anno, coi miei amici Aldo e Igor.
Vi aspetto.

GR

postato da: gattorandagio alle ore novembre 09, 2009 00:49 | link | commenti (3)
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venerdì, 23 ottobre 2009

 

LA BRASILIANA-parte seconda

In realtà la prima parte non l'ho mai scritta, ma fa niente.
La brasiliana è una mia cliente, alta, leggermente abbronzata, capelli neri, forme generose.
Credo intorno ai trent'anni, o poco più.
Sposata, un figlio.
Un sabato si parlava di pizze casalinghe per cena, di come la prepara lei, di come la preparo io.
Ok.
Dice che le sembro uno bravo in cucina, si me la cavo, dopo un pò si autoinvita a casa mia, per provarla, bene le rispondo, per restare al suo gioco.
Ma una che poi chiede se sono sposato, se ho la casa libera e se abito lontano probabilmente non scherza.
Almeno credo, nella mia beata ingenuità.
Tuo marito non sarebbe d'accordo le dico.
Fa nulla, basta che non lo sappia.
Ah...beh...le ho risposto perplesso, mentre mi salutava con la manina e se ne andava.
Non ho dato seguito alla cosa, e lei neppure, ma da quella sera ci salutiamo con particolare e calorosa cordialità.
Anche oggi...una voce cristallina in distanza "ciao biondo!", e dopo un pò di nuovo "ciao biondo!", mi giro era lei, una massa di capelli ribelli e ricci, mi salutava da lontano, e se ne va per la sua strada.
Va beh...da ragazzo ero biondino, ora i riflessi grigi incombono, però salutava me ugualmente.
La prox volta che vado in pausa le offro un caffè al mio solito bar, da Rocco il calabrese, anche se i
n realtà non me ne importa poi molto di lei.

postato da: gattorandagio alle ore ottobre 23, 2009 01:32 | link | commenti (4)
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lunedì, 19 ottobre 2009

 

Ne ho avuta una, un paio di anni fa.
Bella, originale americana, non una di quelle assemblate in Messico o altrove, con marchio Fender.
La Telecaster, la guerriera del rock, ruvida, da combattimento, essenziale con i suoi due pickups monobobina, un paio di potenziometri e il selettore, non ama i palchi ovattati ma preferisce i locali grezzi e le birre appoggiate sul suo amp.
L'ho venduta per comprare qualcosa che non ricordo, sempre inerente alla musica.
L'ho venduta, ma la rimpiango.
Dunque, me la devo ricomprare.
Ma stavolta bianca, tutta bianca, la voglio completamente bianca, e col battipenna bianco anche lui!

Sarà bellissima, lo so, e non la lascerò più.
Non ci lasceremo più.

GR

postato da: gattorandagio alle ore ottobre 19, 2009 21:57 | link | commenti (4)
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martedì, 06 ottobre 2009

 

ANA POPOVIC

Di origine serba, nata a Belgrado 33 anni fa, cresciuta musicalmente in Olanda.
E' da diversi anni che la seguo e la ascolto tramite Internet, ma non sono mai riuscito a trovare qualche suo cd nei negozi.
Cantante e chitarrista blues, diversi cd prodotti, i primi due con gli Hush, in seguito con la Ana Popovic Band, una notevole attività live nel nord Europa, Stati Uniti e Canada.
Qualche concerto anche da noi, pochi in verità, ma da non perdere se amate il blues.
Ascoltatela su YouTube.

GR

postato da: gattorandagio alle ore ottobre 06, 2009 22:59 | link | commenti (3)
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Tornato a casa dal lavoro alle 14:30, ho tentato di resistere alle lusinghe del letto per un paio d'ore, poi ho ceduto.
Un sonno profondissimo dalle 16:30 alle 20:00.

E ora chi dorme stanotte??
Per fortuna che domani mattina sono a casa.

Però dovrei darmi una regolata...

SG

postato da: gattorandagio alle ore ottobre 06, 2009 01:04 | link | commenti (7)
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mercoledì, 23 settembre 2009

 Così, un pò per gioco e un pò per curiosità, l'altro giorno col mio cellulare ho provato a comporre il 666, convinto che tanto sarebbe stato un numero inesistente.
Eccome no...
M'ha risposto.
Lui.
Ha detto che mi aspetta.
Mi tiene il posto al caldo.

E va beh...almeno so già dove andrò, tra un pò.

Spero che almeno la birra sia fresca, laggiù, che altrimenti gli tiro dietro il boccale, a Belzebù.
E che le donne siano sufficientemente bastarde, che altrimenti mi annoio.

Comunque vi farò sapere.

GR

postato da: gattorandagio alle ore settembre 23, 2009 15:48 | link | commenti (3)
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venerdì, 18 settembre 2009




CAN'T STOP ROCK'N'ROLL...

Chitarre roventi stasera in sala prove.
Grandissima energia.
Due chitarre di altissima qualità portate dal nostro chitarrista Igor, una Stratocaster standard replica del modello del '56, un suono da brivido, l'anima di Steve Ray Vaughan su di noi richiamato da quelle vibrazioni, e la seconda chitarra una artigianale della Jacaranda, la liuteria dei Navigli.
A metà prove la visita del mio amico Aldo, mio compagno di sale prove, di concerti live e di chitarre da ormai trent'anni, stasera ha suonato con noi, lo sapevo che lo avrebbe fatto, la Strato era apposta per lui, se fosse venuto.
Ha resistito alla chitarra ritmica per un paio di brani, al terzo ha ceduto, lo vedevo che fremeva: alla volta di Johnny B. Goode è esploso, un assolo devastante, il suo Marshall alle spalle a manetta...svisate, tapping, bending, leva del tremolo, armonici, una roba da paura.

La Silvia alla voce, si sente che studia canto, quando si scalda lascia scorrere la propria energia, ha grandi possibilità di miglioramento.

Marco alla batteria, gran volume di suono, arriva a fine sessione completamente scarico.

Il mio basso, ne ho cambiati diversi, ma finalmente da tre anni ho trovato il mio compagno ideale, un Tune, lo stesso modello che per un periodo anni fa ha usato anche Sting, me lo sento addosso come un abito su misura, un bel suono pieno, rotondo e preciso, ma anche secco e funky, se ben regolato coi potenziometri dello strumento e dell'amp.

E' una bella cosa suonare.

 

 

 

 

 

 
postato da: gattorandagio alle ore settembre 18, 2009 23:44 | link | commenti (3)
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martedì, 15 settembre 2009


HELL'S BELLS

Le sento.
Sono per me?
Probabilmente si,  forse più avanti nel tempo.

Ma lo saranno.

postato da: gattorandagio alle ore settembre 15, 2009 13:54 | link | commenti (10)
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